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Danni da procreazione e danni da nascita indesiderata

Oggi voglio parlarti dei “danni da procreazione” e dei “danni da nascita indesiderata”, cioè quei danni legati alla gravidanza e alla nascita di un bambino.

In questi giorni, infatti, ho ricevuto diverse domande a tal proposito, per cui ho pensato di preparare un breve schema riassuntivo con pressoché tutti i casi che possono verificarsi.

Così potrai renderti conto se, in qualche modo, tu o il tuo bambino avete diritto ad un risarcimento dei danni.

Innanzitutto, diciamo che con l’espressione “danni da procreazione” si intendono quei danni subiti dai genitori e/o dal neonato in un momento precedente il parto oppure il giorno del parto stesso. Con l’espressione “danni da nascita indesiderata” si intendono invece quei danni derivanti dalla nascita di un figlio, avvenuta contro oppure oltre la volontà dei genitori.

Cosa vuol dire tutto ciò praticamente? Eccoti una rapida casistica:

  • la madre potrebbe avere subito lesioni a causa di condotte non diligenti dei sanitari durante il parto (es. intervento cesareo mal eseguito) oppure anche successivamente (es. infezioni contratte in ospedale);
  • il bambino avrebbe dovuto nascere sano però, a causa di condotte non diligenti dei sanitari, potrebbe aver subito lesioni prima, durante e dopo il parto, ma potrebbe averle subite anche per eventi antecedenti o concomitanti con il concepimento (es. somministrazione di farmaci dannosi);
  • il bambino potrebbe nascere non sano perché affetto da malformazioni o malattie genetiche che avrebbe avuto in ogni caso a prescindere dall’operato dei sanitari, ma la cui nascita, se i sanitari avessero fatto i dovuti controlli o avessero dato le giuste informazioni, avrebbe potuto essere evitata ricorrendo all’interruzione volontaria della gravidanza secondo la Legge n° 194/1978;
  • il bambino potrebbe nascere non sano perché affetto da malformazioni o malattie genetiche che avrebbe avuto in ogni caso a prescindere dall’operato dei sanitari, ma il suo concepimento iniziale avrebbe potuto essere evitato ricorrendo all’uso di contraccettivi se i sanitari avessero fatto i dovuti controlli o avessero dato le giuste informazioni riguardo alla possibilità che il feto potesse contrarre delle malattie. In questi casi rientrano anche le ipotesi in cui la gravidanza non era voluta ed è stata conseguenza di un errato intervento di sterilizzazione volontaria da parte di uno dei genitori oppure di un errato intervento di interruzione volontaria della gravidanza;
  • il bambino potrebbe nascere sano tuttavia tale nascita non era programmata o voluta dai genitori ed è stata conseguenza di un errato intervento di sterilizzazione volontaria da parte di uno dei genitori;
  • il bambino potrebbe morire a causa di condotte colpevoli o comunque non diligenti dei sanitari (es. omissione nei controlli del battito cardiaco per un tempo prolungato e asfissia del feto).

A seconda delle diversi ipotesi di danno che ti ho mostrato, potrà essere ottenuto il risarcimento dai genitori e/o dal neonato e/o da fratelli e sorelle del neonato.

Se ti rivedi in una di queste situazioni, allora potresti avere diritto al risarcimento dei danni!
Pensi di aver subito danni legati alla gravidanza? Scoprilo ora con una consulenza GRATUITA!

A presto

Commenti

10 commenti su “Danni da procreazione e danni da nascita indesiderata
  1. Salve,
    Io ho vissuto un esperienza alquanto scioccante per quel. Che mi riguarda.
    Non credo debba spiegare ora la mia storia qual ora fosse il contrario
    Non esitero’ a raccontarle quanto accaduto
    Cordiali Saluti.

  2. A me hanno fatto venire un infezione dopo il cesareo a loro dire non sapevano cosa mi stesse succedendo fatto sta che avevo una febbre da cavallo e brividi che credevo di morire!!

  3. Salve… io vorrei fare una domanda.. io avevo il diabete gestazionale… ( facendo letture ecc. Ho saputo che chi soffre di tale patologia )deve partorire prima dello scadere del tempo onde evitare eventuali rischi siq per il bambino che per la madre! Io ho partorito di 41+2 .. in più qnd il mio ginecologo mi disse di andare in ospedale per il ricovero mi hanno fatto aspettare ben 9 ore(li ero a 40 settimana) .. con nessuna conclusione perché mi hanno rimandato a casa perché era presto per fare il ricovero, per farmi poi ritornare il giorno dopo e aspettare altre ben 7 ore… da lì in poi ci sono stati altri problemi sia per il parto in se che per mia figlia( addirittura mi hanno detto che mia figlia non poteva essere dimessa perché aveva dei tremori e quando è nata l hanno dovuta attaccare alla ossigeno perché non respirava, tutto qst mi è stato detto il giorno della mia dimissione e per caso)… sarò felice di poterne parlare con voi…

    1. salve signora,
      la ringrazio per aver condiviso la sua storia.
      comprendo come le carenze strutturali e l’approssimazione dei sanitari le abbiano causato dei notevoli disagi e turbato un giorno così speciale.
      tuttavia, come ho anche scritto qui nel mio blog (https://causesanitarie.com/blog-malasanita/malasanita-quali-danni-sono-risarcibili/), un risarcimento del danno è possibile SOLO se lei e/o il suo piccolo avete subito lesioni oggettive da un punto di vista medico-legale.
      fortunatamente, a parte quei disagi,mi pare di capire che state entrambi bene e ciò esclude la possibilità di richiedere risarcimenti.
      Ad ogni modo per ulteriori approfondimenti può contattarmi tranquillamente. saluti.

  4. Io o partorito a giugnio lano scorso ed e nata morta.penso che il mio gine.avrebe dovuto prendere un po di piu in considerazione che avevo rh negativo, non a mai misurato la presione per tuta la gravidanza ne altre analizi in piu scuzate per la scrita ma sono straniera e a scrivere o un po di problemi grazie

  5. Buongiorno, io ho partorito poco meno di tre anni fa.
    Il mio bambino era podalico per cui quando si sono rotte le acque hanno bloccato le contrazioni e aspettato la mattina seguente per il cesareo.
    L’anestesista mi ha fatto l’epidurale ma evidentemente non ha sortito l’effetto desiderato e poiché sentivo tutto ( ho potuto percepire , oltre al bisturi che tagliava anche lo scollamento dei muscoli addominali) ho iniziato a strillare e a dimenarmi per cui sono stata addormentata. Il giorno seguente quando sono venuti a visitarmi il chirurgo e l’anestesista mi hanno raccontato di come continuassi ad agitarmi anche dopo l’iniezione di anestetici generali e di quanto sia stato difficile estrarre mio figlio.
    Dopo qualche mese, nel corso di un controllo ecografico addominale mi viene riscontrata una formazione ovalare di circa 9 cm di diametro maggiore (sembrerebbe una cisti contenente sangue coagulato) posizionata tra utero e retto e che devia quest’ultimo e mi causa dolore. I medici che mi hanno fatto la risonanza magnetica suppongono che sia dovuta alla procedura chirurgia( l’unica che io abbia mai effettuato è stata appunto il cesareo) che può aver causato rottura del diaframma pelvico…..ne possiamo parlare ? Grazie e a presto

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